La Storia di Radio Delta Uno
Dalla passione pura all'era digitale: 1978 - 2026
1978 - La nascita di un sogno
12 marzo 1978, ore 6:00 del mattino, in una piccola sede, al secondo piano di via Pacinotti, 63 a Grottaglie, un gruppo di ragazzi con gli occhi pieni di sogni e le mani sui fader accende per la prima volta il trasmettitore. Nasce Radio Delta, frutto di una scissione da Radio 2000, una delle prime emittenti grottagliesi. La divergenza non era solo tecnica: era una questione di anima.
"Eravamo un gruppo di amici che facevano radio per pura passione. Era il 1978 !"
La prima voce che si alza nell'etere è quella di Teresa Paglialunga, con "Buongiorno in musica". Il primo brano che attraversa l'aria è "Pietra su pietra" di Fred Bongusto. Nessuno poteva immaginare che quel momento, apparentemente semplice, avrebbe dato vita a una storia lunga quasi cinquant'anni.
Il nome "Delta" nacque quasi per caso: il logo scelto era un triangolo equilatero, e la lettera greca Delta ne divenne il simbolo naturale. La frequenza? 103.100 MHz, scelta con la libertà di un'epoca in cui bastava una comunicazione al Ministero delle Comunicazioni per trasmettere in FM. Le frequenze non erano intasate, l'etere era ancora un territorio da esplorare.
Il primo trasmettitore aveva appena 50 watt di potenza, eppure la voce di Radio Delta riusciva a coprire l'intera provincia di Taranto. Era un miracolo di passione più che di potenza.
Gli anni d'oro - La radio analogica
All'inizio non c'erano sponsor né inserzionisti. La cultura della pubblicità radiofonica non esisteva ancora tra i commercianti locali. Le spese di affitto e le bollette venivano pagate con contributi volontari: ci autotassavamo, perché la radio era nostra e nessuno ce l'avrebbe portata via.
Ma gli ascolti crescevano, e il telefono in studio era sempre bollente (numero storico 099 661967).
I programmi più amati raccontano un'epoca:
- "Il Richiestangolo" con Mimmo Totoro: musica a richiesta e dediche, con la sigla indimenticabile "Spring Rain" di Bebu Silvetti.
- "Funky Max" con Mimmo Santoro e Ciro Paglialunga: i ritmi della discoteca entravano nelle case.
- "Il mattiniere" con Pino Antonazzo: richieste e saluti in diretta.
- "Dediche in FM" con Maddalena Pinto e Franco Totoro: la voce degli innamorati.
- "Rosa un'amica" con Rosa: consigli mattutini con il calore di chi ti ascolta davvero.
- "I notturni" con Fofò, Dino Indiveri, Arcangelo Pastorelli: musica e compagnia fino a tardi.
- "Revival" con Mimmo Martucci: canzoni degli anni 60.
- "Deltasport" con Antonio Basile e Eligio Linoci: servizi e dirette sportive.
E poi c'erano i dischi novità, anche di importazione, che arrivavano settimanalmente dall'associazione Disc Jockey e dal negozio HI-FI Music. Ogni vinile era un evento.
Il tempo delle trasformazioni - L'era digitale
Con il passare degli anni, molti lasciarono per impegni personali, per lavoro, per famiglia. Ma Radio Delta non si fermò. Anzi, affrontò la sfida più grande: il passaggio dall'analogico al digitale.
Era il 1985 e le vecchie console a transistor lasciarono spazio alle prime regie automatiche meccaniche. I fader fisici furono sostituiti da controlli digitali, i nastri magnetici cedettero il passo ai file MP3, i dischi in vinile divennero ricordi preziosi custoditi in teche di vetro.
Fu un'epoca di sperimentazione: imparare a usare i nuovi strumenti senza perdere lo spirito di quegli anni Settanta. Le prime trasmissioni in streaming, l'arrivo di internet, il sito web, la presenza sui social. Radio Delta non si è mai tirata indietro: ha attraversato le rivoluzioni tecnologiché mantenendo intatto il suo DNA.
Oggi, nel 2026, la radio è pronta e al passo con le nuove tecnologie, per il futuro che verrà. Ma nel cuore, resta quella del 12 marzo 1978.
Radio Delta Uno oggi
Da 50 watt allo streaming mondiale. Da un gruppo di amici con una passione a una comunità di ascoltatori che si estende ben oltre i confini della provincia e della nazione.
Radio Delta Uno non è solo una radio. È la colonna sonora di tante vite, di generazioni che si sono riconosciute in quella frequenza, in quelle voci, in quelle canzoni.
103.100 MHz. Dal 1978. Sempre in onda