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πŸ“… 11 Agosto 2026

Quaranta gradi e la solita storiella dell'emergenza

Taranto, tre del pomeriggio. Prova a camminare sul cemento di via D'Aquino o a fermarti sotto le pensiline d'attesa dei bus a piazza Cavour. Il termometro segna 41 gradi, l'asfalto trasuda calore e l'aria sul canale navigabile Γ¨ una lastra d'afa che toglie il fiato. Dalla TV e dai social arrivano i soliti consigli d'ordinanza: "Uscite solo al mattino, bevete molto, evitate le ore calde". Parole che suonano come una presa in giro per chi ad agosto sta sui pontate in cantiere, tra i tavoli dei locali del borgo o sui piazzali della zona industriale.
La verità è che ogni estate continuiamo a recitare la commedia dell'emergenza improvvisa per un clima che di sorpesa non ha più nulla. L'altro pomeriggio, al quartiere Italia, due isolati sono rimasti al buio dalle due alle cinque. "Un calo di tensione per il picco di consumi", la versione ufficiale. Ma andatelo a spiegare a un anziano rimasto bloccato al quinto piano di una palazzina anni Sessanta senza ascensore, al buio e con la paura di perdere quel poco che ha nel freezer. Nel frattempo, a venti minuti da lì, la marina di Pulsano e le litoranee registrano il sold out, chiedendo alla rete elettrica e idrica uno sforzo per cui semplicemente non sono state progettate.
È qui che casca l'asfalto: c'è una spaccatura netta tra la Puglia patinata delle foto patinate, dei tramonti sulle paranze e delle masserie da mille euro a notte, e la Taranto reale che quando arriva lo scirocco va in apnea. Vendere i posti letto è un gioco da ragazzi; far funzionare una provincia che ad agosto raddoppia le presenze senza far saltare i centralini del 118 o le pompe dell'acqua è un altro mestiere. Basta con i vertici in prefettura a disastro avvenuto. Servono cavi elettrici schermati che non colino sotto terra, condotte idriche che non perdano litri al secondo prima di arrivare ai rubinetti del borgo e presidi medici estivi aperti H24 sulle coste. Altrimenti il racconto del "rinascimento turistico" restiamo a farcelo tra di noi, mentre saltano i contatori.

11/08/2026 Editoriale C.T.
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